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Piano di Miglioramento

Dal PTOF triennale d’Istituto,

Deliberato nella seduta del Collegio Docenti

  • del 12 gennaio 2015 (testo base);
  • 23 settembre 2016 e 26 giugno 2017 (aggiornamenti)

Approvato nella seduta del CONSIGLIO di ISTITUTO

  • del 15 gennaio 2015 (testo base);
  • 30 giugno 2017 (aggiornamenti)

Piano di Miglioramento

a.s. 2015-’16 e triennio 2016-‘19

Il nostro istituto ha elaborato un Piano di Miglioramento il cui impianto progettuale risulta dalla scheda qui di seguito riportata:

 

TITOLO DEL PROGETTO:

“Imparare ad apprendere con e per gli altri”                                

connesso ai percorsi

1.Comprensione profonda per tutti” (azione di miglioramento    INCLUSIONE)

2.Verso un distretto educativo in territorio asolano” (azione di miglioramento INTEGRAZIONE CON FAMIGLIE E TERRTORIO)

 

 

 

Obiettivi (connessi agli obiettivi di processo del RAV)

  • Portare a compimento il curricolo verticale per competenze disciplinari corredato da rubriche valutative generali e strumenti condivisi di valutazione diagnostica, formativa e sommativa secondo il modello proposto dal Prof. M. Comoglio, con la consulenza esperta in presenza del formatore:
    • completare profili di competenza disciplinari e rubriche valutative analitiche-generiche, con esplicitazione delle domande essenziali relative a ciascuna disciplina di studio;
    • studiare e curare l’integrazione, nei profili disciplinari, dei processi cognitivi dei Quadri di riferimento INVALSI;
    • dare avvio alla sperimentazione del curricolo verticale per profili di competenza a livello di Istituto;
    • verificare e valutare gli esiti degli apprendimenti tramite l’impiego di strumenti quali profili, rubriche e compiti contestualizzati;
  • Integrare le competenze chiave “imparare ad imparare” e “competenze sociali e civiche” nei percorsi disciplinari per ordine di scuola
    • formulando indicatori volti a rilevare capacità:
      • di tipo metodologico, autoregolativo e riflessivo
      • di tipo negoziale e dialogico, improntate al cooperative learning e alla mediazione creativa dei conflitti
    • condividendo con famiglie e territorio i valori alla base di Regolamento d'Istituto e Patto di Corresponsabilità nell’ambito di un vero e proprio “Patto educativo di comunità”.

Esiti del processo di Autovalutazione

A seguito del processo autovalutativo d’Istituto e, in particolare, dell’analisi dei punteggi ottenuti negli ultimi anni, si è ritenuto di attribuire priorità al miglioramento degli esiti della Prova Nazionale, considerandoli  “mezzo” strategico per giungere al “fine” costituito dal cambiamento del paradigma didattico: da una didattica centrata sul contenuto e sull’insegnamento a una didattica centrata sullo sviluppo di competenza e sull’apprendimento. A tale priorità se ne connette un’altra, relativa allo sviluppo di padronanza metodologico-procedurale e auto regolativa, perseguibile mediante un lavoro specifico sull’imparare ad imparare e sulle competenze sociali e civiche. Nell’ordine, ci interessa strutturare un percorso rigoroso di confronto e condivisione delle epistemologie disciplinari e delle connesse didattiche, consolidando:

  • l'assunzione dei processi cognitivi dei quadri di riferimento INVALSI nei Profili di competenza in cui si articola il Curricolo d'Istituto e nei Piani di Lavoro annuali per competenze;
  • l'attivazione diffusa di opportunità di recupero/potenziamento quale forma di servizio stabilmente offerto per la promozione dell'apprendimento ("spazio compiti", "studio assistito" e "FabLab": spazi fisici organizzati con strumenti e persone in grado di seguirti mentre fai pratica).

La priorità relativa alle competenze chiave "Imparare ad imparare" e "Competenze sociali e civiche" è motivata dalla consapevolezza, maturata in sede di Collegio Unitario, dell'importanza nella "società conoscitiva" di promuovere la capacità di apprendimento autonomo quale risorsa personale connessa alle caratteristiche peculiari di ciascuno (il "tesoro nell'educazione" di Delors).

Ci interessa in tal senso fare in modo che gli allievi sperimentino protagonismo e imprenditorialità nell'avventura dell'apprendere, proposta in contesti che risultino sensibili ai discenti grazie a una pluralità di mediatori.

  Priorità di miglioramento

Traguardi

Risultati nelle prove standardizzate nazionali
  • Ridurre a livello d'Istituto la differenziazione degli esiti della Prova Nazionale (ITALIANO e MATEMATICA) tra le classi parallele.
  • Migliorare gli esiti della Prova Nazionale (ITALIANO e MATEMATICA) in tutte le classi interessate.
  • Attestare la variabilità TRA le classi sul valore del 7%.
  • Attestare il numero di allievi al Livello 1 sul valore del 10%.
Competenze chiave europee
  • Migliorare la capacità di organizzare il proprio apprendimento mediante una gestione efficace di tempo, informazioni e abilità, da soli e in gruppo.
  • Migliorare la capacità di negoziare quale abilità di base comune ai profili delle comp. chiave "Imparare ad imparare" e "Comp. sociali e civiche".
  • Il 70% delle sezioni/classi impiega la rubrica valutativa relativa alla comp. chiave "Imparare ad imparare" quale strumento  di autoregolazione.
  • Il 70% delle sezioni/classi impiega la rubrica valutativa relativa alla comp. chiave "Comp. soc. e civiche" quale strumento  di autoregolazione.

 

Descrizione delle AZIONI previste dal progetto

Tempi: da novembre 2015 a giugno 2019

N.B. Gli interventi formativi richiesti dal progetto risultano articolati nel Piano di Formazione Triennale d’Istituto integrato dal Piano di formazione d’Ambito e dalle scelte autonome del personale

0. Gruppo di progetto

Attività: verifica del percorso, predisposizione e messa a punto dei materiali via via prodotti

Incontri distribuiti nell’arco del periodo di svolgimento del progetto, volti a recepire i contributi e a tradurli in opportunità formative e di innovazione didattica

Modalità di lavoro: focus group con socializzazione in itinere degli esiti

 

1. Dipartimenti disciplinari in orizzontale con raccordo verticale

             1.a Definizione dei curricoli disciplinari in verticale 3 -14 anni - Produzione dei profili disciplinari corredati da rubriche valutative

             1.b Elaborazione di prove comuni centrate sui processi cognitivi desunti dai Quadri di Riferimento INVALSI, anche nella forma del “compito contestualizzato”

Modalità di lavoro: Intervento frontale, discussione, analisi dei materiali prodotti, revisione e approvazione (con la consulenza del Prof. M. Comoglio)

 

2. Laboratori di progettazione educativa e didattica

2.a Curricolare la competenza chiave “Imparare ad imparare” in riferimento ai Quadri di Riferimento Invalsi e degli indicatori desunti dal  test AMOS

2.b Curricolare la competenza chiave “competenze sociali e civiche” in prospettiva socio costruttiva (riferimenti teorico-operativi: mediazione creativa dei conflitti, approccio dialogico, service learning).

       Sulla base del curricolo della competenza chiave “Competenze sociali e civiche”:

  • Sperimentare azioni di contrasto al bullismo e al cyberbullismo.
  • Revisionare Regolamento d'Istituto e Patto di Corresponsabilità .
  • Concludere il Patto Educativo Territoriale tra IC, Famiglie e Comuni, condividendo il curricolo della competenza chiave “Competenze sociali e civiche” e i valori in esso assunti.

2.c Studiare, condividere e sperimentare l’impianto progettuale di un’unità di apprendimento per competenze secondo la modalità “a ritroso” (Wiggins).  

2.d Studiare, condividere e sperimentare l’impianto valutativo di un’unità di apprendimento per competenze (fase diagnostica, fase formativa, fase sommativa).

  • Apprendere ad elaborare compiti contestualizzati quale prova di verifica sommativa a conclusione di un’unità di apprendimento complessa

Modalità di lavoro: lezioni magistrali, discussione, studio individuale sulla base di materiali proposti dai formatori, lavori di gruppo, presentazione dei lavori con restituzione a cura del formatore

 

3. Condivisione e disseminazione dei materiali prodotti

Attività: presentazione di percorsi e materiali prodotti tramite

  • sezioni dedicate del sito della scuola
  • giornate seminariali/di studio,
  • eventi  e varie forme di rendicontazione al territorio dei risultati ottenuti

 

Tipologia dei materiali da produrre

  • Slides degli interventi frontali
  • Dossier relativi ai temi affrontati, con estratti di ricerche suggeriti e  tradotti dai formatori
  • Esempio di curricolo verticale per competenze (secondo il modello proposto dal formatore: dal Profilo di competenza alla Rubrica Valutativa)
  • Esempio di Curricolo verticale delle competenze chiave “Imparare ad imparare” e “Competenze sociali e civiche”
  • Repertori di esperienze didattiche emblematiche:
    • Unità di Apprendimento per Competenze disciplinari (secondo la Progettazione “a ritroso”)
    • Unità di Apprendimento relative alla competenza chiave “Imparare ad imparare”
    • Impianto di Valutazione delle competenze sviluppate (fase diagnostica con relative prove, fase formativa con relative prove, fase sommativa con compito contestualizzato)

 

Attività di Monitoraggio (attività monitorate e relativi indicatori)

Rilevazione dati quali-quantitativi relativi a:

  • livello di interazione/partecipazione
    • attività: lezioni, laboratori, interazioni in presenza e a distanza
      • indicatori (misurati nel lungo e nel breve periodo):
        • n. presenze alle attività
        • n. download materiali
        • n. accessi al sito dell’Istituto capofila
        • n. e qualità degli interventi in Aula/Forum
  • livello di produzione
    • attività: laboratori, lavori di gruppo in presenza e a distanza
      • indicatori (misurati nel lungo periodo):
        • n. curricoli verticali disciplinari per competenze effettivamente elaborati e pubblicati
        • n. di rubriche valutative  effettivamente elaborate e pubblicate
        • n. di UDA prodotte e adeguatamente documentate
        • qualità dei materiali prodotti (1. completezza, 2. accuratezza, 3. coerenza procedurale, 4. tenuta epistemologica, 5. efficacia didattica, 6. sostenibilità applicativa)
  • livello di sperimentazione-ricerca
    • n. di sezioni/classi disponibili/effettivamente impegnate a sperimentare le modalità di lavoro proposte e i connessi materiali
    • qualità delle sperimentazioni effettuate (1. completezza, 2. accuratezza, 3. coerenza procedurale, 4. adeguatezza della documentazione, 5. valenza emblematica/esemplarità del percorso)     

  

Eventuali collaborazioni

  • Pontificio Ateneo Salesiano, mediante la partecipazione in qualità di consulente esperto del prof. M. Comoglio
  • Università degli Studi di Torino, mediante la partecipazione in qualità di consulente esperto del prof. M. Braghero
  • Università Cattolica del Sacro Cuore, mediante la partecipazione in qualità di amici critici dei proff. P. Triani e P. Cattaneo
  • Invalsi,mediante la partecipazione in qualità di consulente esperto della prof.ssa A. Martini e del dott. D. Cristanini
  • Studio Pegaso di Mantova
  • Ass. ARGE di Desenzano del Garda (BS)
  • FoPAGS

 

Attività di disseminazione e modalità di diffusione dei materiali prodotti

  • Pubblicazione dei materiali su apposito spazio web nei siti istituzionali
    • della Scuola capofila
    • dell’AT di Mantova
  • Condivisione degli esiti nell’ambito di:
    • sedute dedicate del Piano di Zona e/o di altro organismi territoriali;
    • Cicli di incontri rivolti nello specifico alle famiglie
    • Convegno con workshop (“Quale didattica per una cittadinanza sostenibile? Un’ipotesi di lavoro tra Scuola, Famiglia e Territorio”)
  • Pubblicazione dei materiali prodotti

 

IL DIRIGENTE SCOLASTICO Dott.ssa Luisa Bartoli

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