Istituto Comprensivo Completo di Asola

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Benvenuti!

 “Facciamo in modo che la nostra epoca venga ricordata per il risvegliarsi di un nuovo rispetto per la vita, per la tenacia nel raggiungere la sostenibilità, per un rinnovato impegno nella lotta per la giustizia e la pace e per la gioiosa celebrazione della vita”.

(da La Carta della Terra, Un nuovo inizio)

 

“L’umanità ha ancora la capacità di collaborare per costruire la nostra casa comune. Camminiamo cantando! Che le nostre lotte e la nostra preoccupazione per questo pianeta non ci tolgano la gioia della speranza”.

(Papa Francesco, Laudato si’. Enciclica sulla cura della casa comune)

 

“È buona la scuola che, attraverso la propria progettualità, mette in relazione, crea legami, affinità, comprensione reciproca; apre all’altro, al diverso, al nuovo. È buona la scuola che rende capaci di costruire non muri, ma ponti”

(dal Piano dell’Offerta Formativa d’Istituto per il triennio 2016-'19)

 

Gentili Genitori, carissimi bambini e ragazzi,

desidero augurare come ogni anno a ciascuno di voi un promettente avvio del percorso formativo nel nostro Istituto. Il cammino che vi proponiamo si contestualizza nel grande progetto d’Istituto giunto a conclusione del suo ciclo triennale: La nostra scuola come un ponte. Conoscere, esprimersi, comunicare. Il nostro Piano dell’Offerta Formativa valorizza, su tale sfondo, tre dimensioni fondamentali dell’avventura scolastica:

  • conoscere: una scuola ponte favorisce dinamiche di incontro cordiale con le risorse culturali, di mediazione creativa, fiduciosa ed affettivamente “calda”;
  • esprimersi: una scuola ponte cura le condizioni che consentono alla persona di scoprire le proprie caratteristiche, di dar loro un nome e di sperimentarne l’impatto sull’altro da sé;
  • comunicare: una scuola ponte promuove interazione, dialogo, confronto, scambio, costruzione sociale e attiva dei saperi.

Il cammino è stato e continuerà ad essere entusiasmante e impegnativo. A maggior ragione nell’ultimo anno del suo svolgimento richiederà attenzione, responsabilità, disponibilità alla fatica e a mettersi in gioco per una causa importante: imparare ad apprendere con e per l’altro da sé. In questa formula la nostra comunità scolastica riconosce il proprio compito progettuale per il triennio 2016-’19.

 “Imparare ad apprendere” è una delle competenze che la riflessione internazionale considera di fondamentale rilevanza per affrontare con successo il nostro tempo. Nella nostra scuola crediamo che tale obiettivo debba essere raggiunto con e per gli altri perché non siamo soli; perché siamo parte di una comunità e la comunità cresce grazie al contributo di ciascuno. Le conoscenze mediate dalla scuola, la capacità di esprimere il nostro mondo interiore e di comunicare pensieri e idee sono risorse straordinarie per costruire ponti, per fare comunità, per mettere in movimento buone idee e buone pratiche di cittadinanza sostenibile. Così, mentre impariamo ad apprendere impariamo anche a convivere.

La nostra scuola è per questo organizzata come ambiente di ricerca e i ricercatori siamo tutti noi, in squadra, ciascuno con un proprio compito: gli insegnanti guideranno i percorsi all’interno delle discipline di studio e attraverso laboratori e progetti, coadiuvati da molteplici collaborazioni territoriali che, dopo le Energiadi, sono state straordinariamente rivitalizzate; alcuni esperti ci permetteranno di approfondire problemi e questioni rilevanti; il supporto logistico ed educativo sarà garantito dal personale non docente. Il vostro personale apporto, ricco delle esperienze realizzate in famiglia o nei gruppi di appartenenza, risulterà decisivo, perché i saperi si elaborano dentro e fuori la scuola, nella più ampia comunità territoriale di cui vogliamo essere ospiti garbati:

“Chiedere permesso senza prepotenza, dire grazie come espressione di sentito apprezzamento per le cose che riceviamo, dominare l’aggressività, chiedere scusa quando facciamo qualcosa di male: questi piccoli gesti di sincera cortesia aiutano a costruire una cultura della vita condivisa e del rispetto per quanto ci circonda”

(Papa Francesco, Laudato si’. Enciclica sulla cura della casa comune)

 

Una buona scuola promuove apprendimento per il bene comune: è una fede e una scommessa.

Buon viaggio a tutti noi!

La vostra dirigente scolastica Luisa Bartoli

 

 


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